Il fulcro di Festival Miskigliamoci è il suo passaporto; il mio lavoro parte dunque dalla progettazione di questo manufatto, per poi trasporre le sue peculiarità in tutta l’identità visiva del Festival.

L’evento necessitava di un passaporto che fosse un prodotto editoriale replicabile in loco, con pochi mezzi e strumenti, da tutti i partecipanti. Il progetto grafico tiene in considerazione queste caratteristiche: la struttura del libro, il sistema tipografico e le illustrazioni sono progettate nell’ottica di ottenere un manufatto semplice, da stampare e assemblare durante i laboratori di comunità.

Ho progettato dunque un passaporto ispirato al
le pratiche del
self-publishing e delle fanzine. Il layout grafico tiene conto dell’assemblaggio do-it-yourself: il prodotto finale non necessità di rifilature o lavorazioni complesse oltre alla stampa, alcuni tagli semplici e una cucitura veloce. Poiché la stampa è prodotta con inchiostro nero su formato A4, il colore del passaporto è dato dal suo supporto, la carta. Ho scelto di utilizzare carta dai colori pastello, da mixare anche in maniera casuale. Ne risulta così che ogni passaporto è unico, di volta in volta diverso, in base alle scelte effettuate dai partecipanti ai workshop.

Da queste pratiche nasce l’identità visiva di Festival Miskigliamoci, in cui il sistema tipografico essenziale e il colore nero dettano le linee guida di tutti gli asset visivi che ho progettato. 

Il Festival Miskigliamoci è un evento itinerante creato per promuovere i borghi della
Via del Miskiglio, in Basilicata. Qui si celebra lo stare insieme attorno a una tradizione culinaria molto forte: il Miskiglio, un'antica farina di cereali e legumi, nata dall'esigenza fondamentale di fornire supporto ai contadini che lavoravano nei campi. Abitanti, viaggiatori, artisti ed esperti lavorano insieme su una visione comune: sviluppare una promozione e una narrazione territoriale inedite, nonché servizi e prodotti turistici innovativi.
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